Dollaro euro

Il cambio dollaro euro

Il tasso di cambio in ambito economico dipende dal valore di mercato delle valute sul mercato internazionale: nel caso del cambio dollaro euro, dunque, è determinato dal valore di mercato del dollaro e dell’euro. Si parla, nello specifico, di tasso di cambio nominale per indicare il tasso a cui è possibile eseguire il cambio di una certa somma di una valuta nella somma equivalente dell’altra valuta.

Il tasso di cambio nominale dollaro euro, dunque, corrisponde al tasso che permette di effettuare il cambio di una certa somma in dollari nella somma equivalente in euro. In Italia si utilizza la notazione del cambio incerto per incerto, in base al quale il tasso di cambio nominale della valuta nazionale (in questo caso l’euro) è il prezzo in valuta nazionale (cioè in euro) di una unità di valuta estera (cioè in dollari).

Vediamo un esempio concreto: nel caso in cui in un determinato periodo di tempo il tasso di cambio nominale euro dollaro passasse da 0,85 a 1,00, vorrebbe dire che l’euro e il dollaro sono pari; nel caso in cui tale tasso poi aumentasse a 1,15, l’euro diventerebbe superiore al dollaro.

E così, nel primo caso (tasso di cambio nominale a 0,85), per avere 1000 dollari occorrerebbero poco più di 1175 dollari; nel secondo caso (tasso di cambio nominale a 1,00), per avere 1000 dollari occorrerebbero esattamente 1000 euro; e infine nel terzo caso (tasso di cambio nominale a 1,15), per avere 1000 dollari occorrerebbero poco meno di 870 euro.

Oltre al tasso di cambio nominale, poi, è necessario tenere in considerazione il tasso di cambio reale, vale a dire il tasso in base a cui si possono acquistare servizi o beni prodotti in un certo Paese in rapporto a servizi o beni di un altro Paese. È per questo motivo che in alcuni Paesi si verificano i fenomeni di dollarizzazione e di eurizzazione: in pratica, il dollaro americano in molti Stati viene riconosciuto e può essere speso come seconda moneta nazionale; allo stesso modo, l’euro è riconosciuto anche in Paesi europei che non fanno parte dell’Unione Economica e Monetaria dell’Unione Europea.



Per quel che riguarda i vantaggi economici, non è detto che un tasso di cambio nominale dollaro euro favorevole all’euro sia conveniente per le importazioni: è fondamentale, infatti, tenere in considerazione anche il tasso di cambio reale, che dipende dal livello complessivo dei prezzi nei Paesi in esame (in questo caso, Stati Uniti e Italia).

Se, con un cambio nominale dollaro euro di 1,15 (che, come detto, fa sì che 1000 dollari corrispondano a poco meno di 870 euro), ipotizziamo che un certo bene in Italia abbia un costo di 1 euro e quello stesso bene negli Usa abbia un costo di 2 dollari, in Italia con 869 euro si potrebbero acquistare 869 unità di quel bene, mentre negli Usa con 869 euro (che corrispondono a 1000 dollari) si potrebbero acquistare 500 unità di quel bene.

Quindi il cambio nominale può risultare favorevole al consumatore finale, ma non necessariamente al resto degli agenti in gioco.

Utilizzare il nostro convertitore di valuta (sempre aggiornato in tempo reale) è estremamente semplice. Scegli la valuta da cambiare nel primo combobox dove è scritto “convert” (ad esempio Dollaro), quindi scegli l’importo nella casella “amount” (ad esempio 10.5) e la valuta nella quale vuoi convertire il denaro (per default è l’euro). Nella casella “answer” avrai la tua risposta, vale a dire, a quanto corrisponde il denaro una volta convertito (nel nostro esempio a quanto corrispondono 10.5 dollari in euro al momento attuale). Ovviamente è possibile ottenere altri valori di cambio selezionando le altre valute.

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